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Questa è la prima lettera arrivata al gruppo
Carissimi e carissime ho trovato questo sito dopo mesi di navigazione alla ricerca di qualcosa e qualcuno che potesse capire ciò che sto passando da quando ho scoperto che il mio amatissimo compagno,una persona dolcissima e tenera,sempre disponibile verso il prossimo e sempre pronto a dare una possibilità a chiunque (al contrario di me che sono una polemica attaccabrighe solo per il gusto di discutere con gente anche estranea) è in realtà una persona con tanti,tantiproblemi...ho scoperto pochi mesi fa (stiamo insieme da un paio d'anni e conviviamo da un anno) che nasconde gelosamente il suo IO,non permette a nessuno tantomeno a me di penetrare nel suo animo.Io credo di essere una persona trasparente,dico sempre quello che penso e non sono per nulla diplomatica, il cosiddetto carattere di M a detta di tutti ma non di lui che invece mi ha fatto capire quanto si possa ottenere, anche un sorriso, dagli altri con la gentilezza e la dolcezza.Ho scoperto qualche mese fa,con rabbia prima, con stupore e conseguente angoscia poi, che questa persona meravigliosa,intelligente (di un'intelligenza "superiore" visto che è uno scienziato e tratta cose assolutamente inavvicinabili per la media degli esseri umani),in realtà nasconde mille problemi che sembra non voler confessare neppure a se stesso...lui è in psicoterapia perchè soffre di depressione da parecchio tempo,deve prendere degli antidepressivi quali la fluoxetina per poter compensare a delle mancanze neuronali e che gli permettono di stare meglio.Quando l'ho scoperto e gli ho chiesto molto chiaramente perchè non me lo avesse mai detto,mi ha detto che si vergognava e temeva di perdermi.Questo non è il problema,io sono la prima nevrotica con sbalzi di umore sulla faccia della terra (e già qui non capisco come faccia una persona di carattere così palesemente diverso dal mio ad essere in depressione quando tutti i sintomi per curarmi con gli antidepressivi dovrei averli io che spesso sono a detta di chi mi conosce "schizzatella").Il problema non 1è questo,se mai da quando lo so sono ancora più comprensiva rispetto a prima su certi sui tentativi di "isolamento" per rifugiarsi nei suoi libri ecc..Il problema vero è che non ho mai avuto fiducia in lui,sono sempre stata gelosissima di altre donne (ad es. le cameriere del bar che frequenta) senza mai aver avuto nessun tipo di prova di tradimenti o altro...il fatto che da qualche mese ho scoperto della sua dipendenza sessuale...in internet e non.Nel suo PC ho scoperto che ha visto di tutto e di più,dai siti che riguardano lolite e teenagers,ai trans e alle donne ciccione,insomma di palo in frasca...Inoltre ho scoperto sulle fatture della carta di credito che tutti i mesi da almeno 4 anni entra nei siti delle webcam a pagamento,in vari siti porno.Premetto che io mi ritengo abbastanza trasgressiva e abbastanza larga di veduta, tuttavia ogni volta che si discorreva in questo contesto lui faceva molto l'indifferente (ora però so che indossa una maschera,la sua espressione sempre impenetrabile)e anzi faceva quasi l'infastidito che aveva altre cose più serie a cui pensare.Ovviamente.Siamo stati insieme in qualche porno shop all'estero,così per ridere,abbiamo comperato qualche gadget che non abbiamo mai usato perchè così mi diceva,siamo due patatoni imbranati,poi vengo a scoprire che mi vorrebbe più "restìa" quando mi cerca a letto,mi vorrebbe meno intraprendente (prendo sempre iol'iniziativa,memore da un matrimonio fallito dove non funzionava nulla anche perchè ero accusata di indifferenza...insomma dove ho sbagliato?)ma in realtà so che è solo per giustificare il suo comportamento/atteggiamento che do la colpa a me stessa,in realtà questi problemi,di cui lui non vuole parlare,rimontano a parecchio tempo prima che conoscesse me...forse lui mettendosi con me ha pensato di essere o di sembrare una persona più normale di quanto luinon si ritenga?ho provato a parlargli,all'inizio ero molto ferita quindi e cercavo di capire il perchè,come mai ecc.,lui ha provato a dirmi che le pastiglie che prende non gli fanno avere delle erezioni "normali" e che lui vuole sentirsi normale guardando questo tipo di immagini in internet,mi dice inoltre che per un uomo è diverso perchè l'uomo ha bisogno delle immagini ecc.Il fatto è che io non sono la monaca di monza,e alla ricerca di un'evoluzione dell'intimità anche a livello sessuale all'interno della nostra coppia ho persino provato a dirgli,dai che ci guardiamo un porno assieme...L'ultima della serie è che per fare un regalo-scherzo ad un'amica siamo stati in un pornoshop vicino a casa dove esponevano una vasta offerta di pacchetti da 15 DVD in saldo...per scherzo gli ho detto,lo prendiamo?noooo, nooo, dai che costano...Come mi sono sentita io,però,quando lavando i suoi jeans ho trovato nelle tasche lo scontrino del negozio dove lui,subito il giorno dopo,si è andato a comperare questi dvd?vuol dire che per tutta la sera che ha passato con me,tenero e carino,e per tutta la mattina al lavoro,non ha fatto che pensare ad andarsi ad acquistare "di nascosto" questi film porno? Ormai sono diventata come Sherlock Holmes,quindi sapendo dove andavo a parare...ho trovato uno di questi film nascosto in un libro nel suo studio...gliel'ho dovuto dire, che lo sapevo che si nascondeva come un quindicenne,non capendo perchè deve fare queste cose di nascosto quando sono la prima io,la sua compagna,ad essere disponibile a questo tipo di visione?sono pure disponibile ad andare al misex o altro...io sono disponibile a tutto,ma insomma facciamolo insieme, no? invece lui,che è alla disperata ricerca della sua individualità dallo psicanalista,mi nasconde tutto e "si tiene tutto per se"...sono molto preoccupata,e ho perso la poca fiducia che avevo...però faccio finta di nulla,soffro in silenzio...gli voglio davvero bene,e se prima lo giustificavo perchè pensavo che questo suo nascondersi fosse una cosa dovuta alle sue cure, ora sono preoccupata che dalla fase 1 passi oltre...vi prego AIUTATEMI, vorrei tanto andare anch'io dallo psicanalista solo per sapere come comportarmi e se fare quella che si fa passare per indulgente,ma in realtà so che questo non è un problema da "ragazzini",è un problema patologico,so che lui si vergogna (me lo ha detto,che lui con me non vuole guardare "filmini" perchè è una cosa sua,che non vuole condividere con me). Ma allora come faccio ad andare avanti con lui?Non sapendo se quando sta con me,non necessariamente a letto, è davvero felice di quel momento o pensa al dopo, a quando io non ci sono e lui è libero di navigare,esplorare e quant'altro?Gli ho chiesto se frequenta prostitute e,naturalmente,mi ha detto di no...io non so più a cosa credere...so che è la prima volta,credo,che ho a che fare con qualcuno con tanti segreti...e questa persona è il mio grande amore. Che faccio??secondo voi dovrei prendere appuntamento dal suo medico (tanto so che non mi dirà mai nulla),giusto per dirgli che io so di queste cose e come posso fare per aiutarlo/aîutarci? ma ditemi per favore,è una cosa così grave?O sono io che ingigantisco sempre tutto,come lui mi dice?Tra l'altro....i nostri rapporti sessuali sono radi,non sempre soddisfacenti ("prima" pensavo sempre di essere io ad essere inadeguata,inesperta,indesiderabile...ma ora so che forse non è solo a causa mia,che per ovviare a queste insicurezze spendevo cifre di biancheria intima e quant'altro). CHE FACCIO? non ho intenzione di lasciarlo,lo amo troppo,e di conseguenza non so se relegare queste cose come vizietti personali privati (chi non si masturba,di tanto in tanto?Anch'io mi eccito con le immagini porno,sono un essere umano).Proprio per questo mi spiazza che io abbia voglia di dividere le mie fantasie con lui, ma non lui con me....AIUTO! Scusate lo sfogo...ho provato a parlarne con un'amica ma era inorridita...del resto siamo tutti cresciuti in un mondo di tabù. Per favore,un consiglio sincero.Grazie di cuore Da::
"molosoide1" Ho
intuito di essere un pornodipendente parecchi mesi fa...me ne sono accorto
perchè avevo il terrore di rimanere da solo a casa con internet,
televisione e noleggio DVD proprio sotto casa, ma siccome vivo da solo per
risolvere il problema ho ospitato un collega... per
Da:: "r1978r" <r1978r@yahoo.it>
è gia
passato piu di un mese da quando mi sono privato del modem e
successivamente anche del computer e devo dire che ogni giorno che passa
la voglia di tornare alla vita di m... di prima è sempre piu flebile !
Forse il fatto di non aver piu possibilità di ricadere funziona da ottimo
deterrente (continuo a scrivere da un internet point) alla fine subentra
una sorta di assuefazione alla normalità (anche se a volte si potrebbe
usare la parola rassegnazione ... )
Da:: ruche_gr
Ho scoperto solo da qualche giorno che il mio
compagno, è dipendente dalla pornografia da quando era adolescente (ora ha
30 anni, conviviamo da 6), me l'ha detto lui dopo che ho trovato dei files
che non lasciavano alcun dubbio, ma era da tanto che voleva comunicarmelo
Da:: "Vincenzo" <101Marco@libero.it> Cara Ruche, desidero chiederti, prima di tutto, se la frase che tu hai scritto e sperava infondo che io trovassi quel materiale è una sua affermazione o una tua deduzione. Se vorrai rispondermi ne discuteremo. Se tu, come credo, hai letto le lettere delle donne dei pornodipendenti (in documenti, file "la donna del pornodipendente") ti renderai conto che la tua è una situazione abbastanza atipica: normalmente loro, gli uomini, negano, negano anche l'evidenza più palese. In questo senso il tuo compito è, inizialmente, meno difficile. Poi tu scrivi un'altra frase: io chiaramente voglio fare di tutto per liberarlo. E questa è una frase pericolosa, nel senso che tu dovresti voler fare di tutto per aiutarlo a liberarsi. Tutto il processo di liberazione deve e può partire da lui, solo ed esclusivamente da lui. Tutto il tuo amore, la tua dedizione non serviranno a nulla se lui non si assumerà in pieno la responsabilità della sua libera scelta del godimento pornografico. Lui, come tutti noi, ha scelto di perdersi nella pornografia perché questa gli dava un godimento estremo. Un godimento che, evidentemente, era superiore all'esigenza di rispetto per se stesso, all'amore che lui ha per te e che tu hai per lui, alla constatazione che aveva perso il controllo della sua vita. In questo senso io dico che noi non siamo "pornodipendenti", ma "pornogaudenti". La reale dipendenza è quella dai bisogni primari: mangiare, bere, dormire. Se io non soddisfo quei bisogni muoio, e quindi il mio istinto di conservazione fa si che, meno soddisfo quei bisogni, più i bisogni diventano forti. Con la pornografia è il contrario: più ne fruisco (più ne godo) e più cerco nuove modalità per goderne. Alla base della pornodipendenza non c'è nessun disagio esistenziale, desiderio di fuga dalla realtà, nostri vissuti disfunzionali, traumi infantili, problematiche sessuali. Alla base c'è una nostra (di noi pornodipendenti) innata, particolarmente forte sensibilità all'emozione pornografica. E contemporaneamente c'è il nostro infantilismo non risolto.Il Puer Aeternus, il Fanciullo Divino con la sua "incapacità di assumere il limite come nozione interiorizzata ed organizzatrice dell'esperienza" . Il Puer Aeternus, con il suo "gusto della sfida, che conduce alle imprese più audaci, nella scelta di specialità rischiose, nell'amore per il volo e la vertigine, per gli estremi, tutto o niente, il vagabondare, la fuga perpetua che non sa d'essere tale". Il Puer che, con Icaro, "condivide l'amore per la vertigine ed il rischio della caduta nel vuoto, nell'abisso dell'a-relazionale". "La dimensione forse più tragica del Puer, è l'incapacità di fare esperienza, di riflettere e farsi carico della responsabilità del proprio operare: soffre di emofilia psichica". (Francesca Cesaroni in Psicopatologia delle realtà virtuali"). Il Puer che non riesce a divenire adolescente. Il bambino che vuole mangiarsi tutto il barattolone della nutella, anche se nel passato lo ha fatto star male e sa che starà male ogni volta che lui compirà quell'atto. Io credo di essermi liberato definitivamente dalla pornografia nel momento in cui ho interiorizzato questi quattro punti: noi, per motivi che nessuno dei dottori della psiche è stato in grado di spiegare, siamo nati pornodipendenti potenziali. E questa potenzialità è divenuta realtà con l'avvento di internet; nella lotta contro la pornografia noi, con il nostro cervello ormai traviato da milioni di immagini, saremo sempre perdenti; ormai non c'è più possibilità per noi di convivere con la pornografia: basterà fruirne di una piccola quantità per farci ripiombare nell'abisso; noi saremo pornodipendenti per tutta la vita: e quindi per tutta la vita non potremo permetterci questo godimento. Esattamente come gli alcoolisti. Se questi punti sono reali, noi dobbiamo, con qualsiasi mezzo, interrompere immediatamente e defininitivamente la fruizione pornografica. Nello stesso modo, con le stesse energie, ma contrarie, con cui ci siamo immersi in quella non vita, ora dobbiamo riprendere il controllo della nostra vita. Cara Ruche, io, lo ho scritto tante volte nel gruppo, sarò sempre infinitamente grato al dottor Lanari, che mi ha seguito per un anno. E sarò grato a lui per due motivi: perchè mi diceva: ma sei sicuro che tu realmente vuoi liberari, ed io non capivo la portata della sua domanda; e poi perché lui mi ha "costretto" a creare il gruppo, dove, per analisi e sintesi successive ho cominciato a capire la dinamica reale della nostra stupida, assurda ed incomprensibile dipendenza. Poi voglio dirti che la consapevolezza, la voglia di smettere e di riappropriarsi della libertà sono l'ovvio (e falso) stato d'animo di tutti noi, che continuiamo a ricadere ed a rialzarci.Falso perché, se realmente volessimo riappropriarci della nostra libertà, potremmo farlo con un semplice, semp0licissimo click. Tu dici che vuoi "capire", ed è giusto. Ma voglio dirti che un non-alcoolista o un non-narcodipendente può arrivare a capire le dinamiche e le modalità dell'alcoolismo o della narcodipendenza. Ma un non-pornodipendente non potrà mai capire nella sua essenza le dinamiche e le modalità della pornodipendenza. La tua funzione deve essere, invece, quella di capire, di individuare (e quindi di aiutarlo a capire ed individure) le scelte ed i comportamenti che il tuo compagno deve tenere per liberarsi. Tu non devi stargli vicino, abbracciarlo, coccolarlo, perché lui ha preferito e preferisce lo sconvolgente ed umiliante godimento pornografico al tuo amore, ai tuoi abbracci, alle tue coccole. Tu dovrai essere dura con lui, dovrai provare per lui amore e rancore perché ti ha tradita ignobilmente con migliaia di fotografie di pezzi di carne sul vetro. Il tuo è un incubo, non il suo. Il suo è un delirio infantile di onnipotenza, nel quale lui naviga con immenso godimento. Tu dici che avresti voluto capire prima. Tu??? E lui che cosa ha fatto finora? E' stato ad aspettare che tu capissi, per poter essere coccolato, oltre che dalla pornografia, anche da te. Lo hai detto tu stessa: sperava infondo che io trovassi quel materiale. Tu vuoi aiutarlo? Allora digli direttamente, brutalmente ed apertamente che lui deve smettere. E deve farlo perché è possibile farlo, perché altri lo hanno fatto. Tu devi dirgli brutalmente che lui non ha il diritto di buttare la sua vita in una fogna, continuando a dire che non vorrebbe farlo. Lui può rifiutare il tuo amore, la tua tenerezza, il tuo sesso, pur di continuare ad immegersi beotamente nella trance pornografica Perché lui non è un pornodipendente, ma un pornogaudente. Ma deve dirtelo ed assumersene la responsabilità, affinché tu possa riacquistare la tua libertà di scelta.Tu devi renderti conto che lui continuerà a farsi lunghissime seghe insieme ad una superfica di plastica sul monitor, pur sapendo che questo gli impedirà di fare l'amore sublime con te: (se si dovesse ripresentare il problema , cosa che mi aspetto ( sarebbe utopistico credere il contrario). Tu dai per scontato che lui proseguirà nella sua follia, e lui lo sa, lui lo sente e quindi proseguirà. Cara, carissima Ruche, tu stai assumendo su di te quella colpa che è invece tutta e solo sua. E non ti rendi conto che in questo modo stai facendo il suo male. Avrei altre cose da dirti, ma prima vorrei chiederti se gli hai parlato del gruppo e gli hai detto che deve leggerlo, deve leggere tutte le lettere, i documenti ed i collegamenti, e deve iscriversi e raccontare la sua storia. Io ho umiliato profondamente la donna che mi amava (e che dicevo di amare). Ti abbraccio. Vincenzo
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